Aldo Biscardi

Biscardi in Paradiso

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A Cortese attenzione di Dio

via Campi Elisi 1, Eden

Vostra Eminentissima Onnipotenza,

Le scrivo in qualità di amministratore dell’Empireo. Qui abbiamo un problema. Da qualche giorno è assurta in Cielo una nuova anima, rispondente al nome di Biscardi Aldo, di anni 86. Malgrado l’età avanzata, che ci ha erroneamente fatto supporre di trovarci di fronte a uno spirito placido e appagato, ha sin da subito mandato in subbuglio l’intero suo settore.

 

Qui, fino a pochi giorni fa, era un vero Paradiso: tutto era in ordine, le anime in giubilo si accomodavano nel loro settore della Candida Rosa e si beavano nella gioia della Sua contemplazione, serene, placide, ordinate.

Bisogna che Glielo dica: dall’arrivo di questo Aldo Biscardi è tutto cambiato. Si tratta di un individuo inquieto, rumoroso e confusionario, che poco dopo aver varcato i Cancelli d’Oro ha incominciato a questionare su tutto, causando uno scompiglio mai visto prima.

Per prima cosa ha chiesto, peraltro zoppicando sui congiuntivi, che fine avessero fatto i suoi capelli. Gli ho spiegato che le anime, entrando in Paradiso, perdono ogni attributo terreno e lui ha risposto polemicamente “e adesso me lo dice lei io cosa ci faccio con tutta quella tintura color carota?”.

Poi gli angeli l’hanno accompagnato alla postazione riservata alla sua anima, ma lui ha cominciato a lamentarsi dicendo che non la gradiva. Pretendeva di essere messo al centro del Paradiso (che lui, per ragioni che ignoro, chiama “studio”) e per di più “in favore di camera”, qualunque cosa ciò significhi.

Gli abbiamo spiegato che i posti sono assegnati dall’Altissimo e lui ha cominciato a protestare farneticando qualcosa a proposito di “sudditanza psicologica verso la Lega e la Federazione”.

 

Pensavamo che si sarebbe calmato presto, ma poche ore dopo aveva già sobillato diversi elementi del suo settore, organizzando quella che lui chiama “un Processo”. La pratica consiste nel riunire attorno a sé una decina fra anime e angeli – tutti d’indole piuttosto esuberante – e iniziare una rumorosa discussione, altamente indecorosa per la sacralità del luogo, se mi consente.

Di cosa parlano, si chiederà: glielo dico francamente, sua Onnipotenza, non l’ho capito. Mi sono accostato ad uno di questi dibattiti e nella confusione generale ho captato solo alcune frasi tipo “era entrata di quarantadue centimetri”, “rigore solare”, “abbiamo Zaccheroni in diretta” e “arbitro cornuto”, oltre a un’ipnotica cantilena recitata ad antifona: “è gol”, “non è gol”, “è gol”, “non è gol”. E avanti così per tre quarti d’ora, urlando sempre più forte. Ho il sospetto essere un misterioso rito pagano, e sono molto preoccupato.

maurizio mosca
Maurizio Mosca

L’emergenza poi si è fatta assoluta quando lo spirito di Biscardi si è ricongiunto con un suo vecchio amico di scorribande sulla Terra, tal Mosca Maurizio, un’eccentrica anima che Lei, Nostro Signore, aveva già censurato per la deprecabile abitudine di raccontare barzellette sconce ai cherubini.

 

Non basta. Biscardi ha preteso che gli fornissimo una valletta in autoreggenti per il suo Processo, e quando ha scoperto che non ne avevamo di adatte si è imbufalito dicendo che lo stavamo boicottando. Poi si è mosso in autonomia e ha assoldato Santa Lucia, che adesso si è rifatta le labbra e va in giro scosciata con le calze a rete. Ora al posto del rosario recita la formazione della Juventus, e con rispetto parlando sembra un puttanone.

 

La situazione è grave. Il sovversivo Biscardi comincia ad attentare la Sua autorità. Con il suo manipolo di facinorosi, ha preso a sindacare sulla legittimità dei Suoi giudizi, arrivando a contestare l’ingresso dei Beati in Cielo. Ha introdotto uno strumento demoniaco che lui chiama “il Moviolone”, in grado di mostrare al rallentatore i peccati delle varie Anime appena trapassate. Biscardi e i suoi passano il tempo a osservare la vita dei defunti, per poi dissertare per ore se conceder loro la Salvezza o la Dannazione. Ovviamente non si mettono mai d’accordo, e davanti ai Cancelli si è creato un grande intasamento con la fila di anime che arriva fino al Limbo.

 

Non è finita. Avanzano rivendicazioni para-sindacali: Biscardi ha chiesto ai Santi un “impegno formale affinché nell’Empireo vengano trasmesse in chiaro le partite dei Mondiali”, farneticando qualcosa a proposito dei “doveri del servizio pubblico”. Il suo sodale Maurizio Mosca ha anche aggiunto che la contemplazione di Dio è, mi scusi, “una gigantesca rottura di balle”, e che sarebbe meglio intervallarla con la raccolta delle punizioni di Del Piero.

Infine, hanno lanciato una raccolta firme per introdurre la “moviola in campo”, in grado di intercettare in tempo reale i peccati scandagliando pensieri, opere e omissioni degli uomini sulla Terra. Un artificio che, nella sua mente contorta, servirebbe a evitare – e mi perdoni la blasfemia – sbagli da parte di Sua Santissima Trinità nel giudizio delle Anime.

In subordine, chiede quantomeno di introdurre “i sensori di peccato”, che La avvertano con un segnale acustico quando la palla oltrepassa la rig…pardon, quando nel Suo gregge si concretizzano adulteri, atti impuri e altre violazioni dei Comandamenti.

 

Capirà che stiamo vivendo un’emergenza insostenibile e un suo intervento è più che mai necessario. Mi permetto di suggerirle una soluzione che accontenti tutti: Sua Eccellenza, voglia recedere dal Suo iniziale proposito e rimandare l’anima di Biscardi all’Inferno, assieme a tutti i suoi adepti.

Che tanto alla bolgia ci sono abituati.

Con osservanza,

San Pietro

 

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